Vasilij Grossman

Berdičev, 12 dicembre 1905 – Mosca, 14 settembre 1964

Vasilij Grossman è uno degli scrittori più importanti e più ignorati del XX secolo. Di origine ebraica, esordisce in letteratura nel 1934, come scrittore sovietico nell’alveo del “realismo socialista”. Durante il secondo conflitto mondiale è al seguito dell’Armata Rossa come corrispondente del giornale dell’esercito “Krasnaja Zvezda”. I suoi saggi e corrispondenze dal fronte lo rendono tra i più popolari pubblicisti degli anni di guerra. Nel dopoguerra concepisce l’idea di scrivere una grande epopea sulla battaglia di Stalingrado, seguendo l’esempio di “Guerra e pace” di Tolstoj. La seconda parte dell’epopea,”Vita e destino“, è il suo capolavoro che lo inserisce a pieno titolo tra i grandi classici della letteratura mondiale. Il manoscritto del romanzo fu sequestrato dal KGB nel 1961 e Grossman morì senza poterne vedere la pubblicazione, che avvenne solo vent’anni più tardi in Occidente.

Biografia

Vita e destino

Storia del manoscritto